Archive for giugno, 2008

The Absence of Birds

‘Nelle nostre camere vengono a cadere
Sfiniti dopo lunghi voli sui mari
Gli uccelli sconosciuti di lontane regioni.’

Giorgio De Chirico

the absence of birds

“L’artista concettuale americano Joseph Kosuth ha organizzato per Vistamare, a Pescara, una mostra che prosegue le tanto acclamate serie internazionali di accurate istallazioni da lui iniziate nel 1989 con “The Play of the Unsayable” (L’opera dell’indicibile) al Vienna Seccession e al Palais Des Beaux Arts a Brussels e con “The Play of The Unmentionable” (L’opera dell’innominabile) nel 1991 al Brooklyn Museum.”

“Un approccio individuale alla domanda “cosa è l’arte?” è qui espresso con tutte le differenze che ogni individuo, ancorato ad un preciso istante e ad un preciso discorso, può sperare di raggiungere.”

dal sito Vistamare.com

Inutile dirvi che il C.A.P. vi consiglia vivamente di visitare la mostra!

Informazioni utili: Opening 20 giugno 2008 ore 19,00. Apertura al pubblico: dal 20 giugno al 20 settembre 2008. Orari di apertura: dal martedì al sabato 16.30/19.30.

Location: Galleria Vistamare_Largo dei Frentani 13 – Pescara.

  • Facebook
  • Google Buzz
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Share/Bookmark

1 Comment »

davide on giugno 19th 2008 in Installazioni e mostre, Uno sgardo su...

La Casa dello Studente

casa 1

Da circa trent’anni all’interno del Campus di Chieti esistono delle strutture (incomplete) costruite dagli architetti Giorgio Grassi e Antonio Monestiroli per ospitare la Casa dello Studente. Costruite alla fine degli anni settanta ebbero una discreta risonanza nazionale, (il progetto è stato pubblicato dalla editrice Kappa in un numero monografico).

casa 2

La logica insediativa espressa da questo edificio (una coppia di fabbricati simmetrici in comunicazione attraverso la piazza che li separa sul lato lungo segnato da un alto porticato) ha avuto un ruolo importante nel disegno planimetrico del nuovo complesso universitario. Ma le strutture appunto non sono mai state completate e per decenni gli scheletri in calcestruzzo armato hanno fatto bella mostra di se, incrementando il business degli affitti agli studenti!

L’Università ha però deciso di dotarsi comunque di una casa dello studente, e per farlo ha scelto di buttare giù le strutture e di costruirne di nuove!

casa 3

casa 5

casa 5

casa 6


Quello che resta oggi è questo cumulo di macerie…e la struttura della mensa. Intanto nei terreni prospicenti si specula nella costruzione del Villaggio Olimpico per i Giochi del Mediterraneo di Pescara 2009.

casa 7

Il Campus si fregiava dell’intervento dei due architetti e di quello dello studio B.B.P.R. (il rettorato, fortunatamente ancora in piedi), oggi tra gli altri il progettista del villaggio olimpico (a pochi passi dal Campus) è l’Arch. Carmen Andriani (docente presso la Facoltà di Architettura di Pescara).

casa 8

Il corpo docente della Facoltà di Architettura di Pescara ha tenuto ad esprimere il proprio dissenso alla demolizione e a sottolineare come si sarebbe potuto cogliere “…un’ occasione esemplare, di alto valore scientifico e culturale, per sperimentare nuove modalità attraverso le quali governare la reinterpretazione di un’opera interrotta…”

Qui trovate il testo completo della lettera dei docenti:Lettera di dissenso
Inutile dire che il C.A.P. sposa la volontà di recupero soprattuto se legata ad una innovativa volontà sperimentale di commistione fra l’opera di due maestri della nostra architettura e la freschezza progettuale delle nuove leve. Ci preme inoltre sottolineare come purtroppo da parte dell’amministrazione comunale non si colgano cenni di apertura, e tutto invece sembri sempre e comunque l’occasione buona per favorire l’imprenditoria edile che opera sempre nel rispetto dei dogmi del risparmio, oltre che economico, anche e soprattutto qualitativo!

  • Facebook
  • Google Buzz
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Share/Bookmark

9 Comments »

davide on giugno 19th 2008 in Uno scempio al giorno, architettura

Uno Scempio al giorno #7

Il C.A.P. torna, suo malgrado, a censire gli scempi!Waterfront_riviera nord di Pescara!

palazzina-riviera nord_1 palazzina-riviera nord_3palazzina-riviera nord_4 palazzina-riviera nord_2

Un errore urbanistico, uno scheletro inquietante nato nel periodo di transizione tra una variante al prg e l’altra!

mappa degli scempi
Visualizzazione ingrandita della mappa

  • Facebook
  • Google Buzz
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Share/Bookmark

Visiting Architecture #7_Teramo

Casa per due fratelli_Teramo , località Mezzanotte – 2002 – 2005

Progetto e DD.LL. _arch. Domenico Potenza

con _arch. Ombretta Natali; arch. Berardo Taraschi; arch. Michele Fini;

Strutture: _ing. Luigi Di Giovanni

Impianti e sicurezza: _ing. Pietro Di Giovannantonio

Committente: Tazio Taraschi

La casa commissionata da due fratelli per le rispettive famiglie, esprime con grande immediatezza il senso delle scelte che la caratterizza.
Un grande basamento, in gran parte incassato nel fianco della collina, che contiene le attività di lavoro ed i servizi annessi all’abitazione, al di sopra del quale con estrema rigorosità emergono i due piccoli volumi delle abitazioni leggermente ruotati tra loro, quasi a guardarsi di scorcio l’un l’altra, piegate così come piega leggermente la strada che gli corre di sopra.
Un grande muro di contenimento in travertino chiude la vista dalla strada superiore, sulla quale non è presente alcuna apertura, avvolgendo i volumi e gli ampi terrazzi in affaccio sulla valle; un muro controterra dunque, che segna in maniera netta la presenza del pendio ma, nello stesso momento, ne misura lo scarto entrando all’interno delle abitazioni, nelle quali, a ridosso della scala fa rileggere tutta la sua altezza in triplice affaccio. I due volumi distinti e separati, seppur uguali e simmetrici, sono tenuti insieme dal grande basamento in affaccio sulla città: tutti gli ambienti della casa, senza alcuna esclusione e distinzione si aprono unicamente in questa direzione, lasciando a ridosso del muro gli spazi di distribuzione e i collegamenti verticali.
Un grande taglio sulla copertura illumina il muro per la sua intera altezza, portando la luce giù in fondo fino al basamento dove, nelle giornate più buie dell’inverno, riesce comunque a penetrare.

Approfondimenti e altro materiale sono reperibili all’indirizzo: www.domenicopotenza.it

  • Facebook
  • Google Buzz
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Share/Bookmark

1 Comment »

davide on giugno 11th 2008 in Visiting Architecture, architettura

Gasometri di Pescara Porta nuova

gasometro 1 gasometro 2Ho notato che non sono l’unico che adorava queste semplici costruzioni.Se anche a voi nei vostri tempi morti è passata l’idea di fotografarli mandatemi le vostre creature che le pubblico qui.Queste foto in alto sono state scattate un pò di anni fa da Nicola Petaccia.gasometri perduti 2

  • Facebook
  • Google Buzz
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Share/Bookmark

No Comments »

FR:D on giugno 8th 2008 in Paesaggio/Sviluppo

Palazzinari #4

Eccoci di nuovo, il CAP vi regala ancora qualche momento di felicità con la “rassegna Plazzinari”! La lunga sete di scempi e soluzioni quantomeno eclettiche è finita…i Palazzinari sono tornati!

Lo stabile si trova a Pescara Nord all’altezza del complesso sportivo Le Naiadi, ed è di facile accesso tanto dalla strada parco quanto da Viale Bovio.

palazzinaro1
Qui regnano sovrani il classicismo e l’ispirazione ai grandi temi dell’architettura:

ai piani bassi è evidente la citazione ai grandi sistemi costruttivi romani e in particolare agli acquedotti; il corpo centrale racconta, invece, una più spinta volontà di modernità; ed in alto una loggia dal sapore metafisico; infine a coronamento un leggerissimo profilo modanato in puro calcestruzzo armato con interruzioni random!

…notate il balcone curvo e l’apertura nella muratura che lo inquadra in una porzione di circonferenza (un arco ribassato) sostenuto (forse non avevano capito bene il senso strutturale dell’arco) da una colonna in posizione decentrata!

palazzinaro2

Il resto sinceramente non so come commentarlo…lascio a voi l’arduo compito!

palazzinaro3

  • Facebook
  • Google Buzz
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Share/Bookmark

3 Comments »

davide on giugno 8th 2008 in Palazzinari

Tiburtina Valeria Manoppello scalo_Chieti scalo

Qui abbiamo cinque sequenze di un tratto di viaggio sul vecchio tracciato consolare da sempre chiamato Tiburtina (che collegava i due porti Ostia/Aterni).Le preesistenze lungo la ferrovia parallela a questa statale appartengono a famiglie nobiliari del luogo, come a ferrovieri o anche a una realtà rurale. Tutto ciò nell’ultimo anno in minor parte è ancora in piedi. Il resto o è a rischio crolli accidentali/ strategici oppure è gia stato abbattuto,come le vecchie casette lungo viale Abruzzo.


Visualizza viaggio sulla Tiburtina in una mappa di dimensioni maggiori

  • Facebook
  • Google Buzz
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Share/Bookmark

Visiting Architecture #6_Chieti

Museo Archeologico Nazionale “La Civitella”. Chieti.

Progettista: Architetto Ettore De Lellis.

Ente Appaltante: MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI – Soprintendenza Archeologica dell’Abruzzo

Descrizione del Progetto
Scavo archeologico e restauro dell’Anfiteatro Romano di Chieti. Realizzazione del Museo Archeologico dedicato alla città di Chieti. Realizzazione del Parco pubblico attrezzato.

Scheda tecnica
Il progetto è iniziato con lo scavo completo, il restauro e la ricomposizione delle strutture dell’Anfiteatro Romano di Chieti; monumento rinvenuto nel corso della realizzazione del serbatoio idrico comunale.
Nell’area adiacente al monumento antico, delimitata da un muro ottocentesco in laterizio, è stata realizzata una struttura museale completamente ipogea, nascosta dietro al muro ottocentesco e coperta da un giardino pensile attrezzato a parco pubblico.
La realizzazione dell’opera ha comportato l’impiego di diaframmi in c.a. e di opere di sostegno in sottofondazione per la salvaguardia del terreno circostante e del muro ottocentesco.
Le finiture interne ed esterne sono prevalentemente in mattoni e calcestruzzo a vista.
Gli impianti di riscaldamento, condizionamento, illuminazione e di sicurezza sono completamente integrati alla struttura e non hanno alcuna interferenza con l’apparato allestitivo del museo.

Stato del Progetto
I lavori sono stati ultimati nel maggio 2001.

Alta sorveglianza: Soprintendenza Archeologica dell’Abruzzo – Dott.ssa Adele Campanelli, Arch. Claudio Finarelli.
Progettazione generale e Direzione Lavori :
Arch. Ettore De Lellis
Progettazione delle strutture:
Ing. Mario Sablone
Progettazione degli impianti meccanici:
Ing. Remo Massacesi
Progettazione degli impianti elettrici speciali:
Ing. Giovanni Di Matteo

Di seguito riporto l’intervista (in formato jpg) rilasciata a Marco Morante e Maura Scarcella per il catalogo PickWick.it

intervista.jpg

  • Facebook
  • Google Buzz
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Share/Bookmark

2 Comments »

davide on giugno 4th 2008 in Visiting Architecture, architettura

Visiting Architecture #5 _ Giulianova (TE)

Residenza unifamiliare sulla collina litoranea.

Progetto: arch. Leo Medori

con: arch. Ivo Mordente

arch. Paolo Di Remigio

L’Architettura è legata ad una situazione. A differenza della pittura, della scultura, del cinema e della letteratura, una costruzione si interseca con l’esperienza di un luogo. Il sito di un edificio è più che un mero ingrediente nella sua concezione. E’ il suo fondamento fisico e metafisico.

La risoluzione degli aspetti funzionali del sito dell’edificio, le prospettive, le angolazioni dei raggi solari, la circolazione e gli access, sono la fisica che esige la “metafisica” dell’architettura. Attraverso un legame, un motivo esteso, un edificio è più di qualcosa semplicemente di modellato dal sito.

La costruzione trascende le esigenze fisiche e funzionali, per fondersi con il luogo cogliendo il significato di una realtà. L’architettura non si impone sul paesaggio più di quanto non sia necessario per spiegarlo.

Una costruzione ha il suo luogo. In questa condizione gli obiettivi si fondano. Costruzione e luogo sono stati interdipendenti sin dalle origini dell’architettura. In passato questa condizione si manifestava senza che vi fosse una cosciente intenzionalità, mediante l’uso delle tecniche locali e grazie all’associazione del paesaggio agli eventi della storia e del mito. Oggi il legame tra sito ed architettura deve essere cercato in modi nuovi, che fanno parte di una trasformazione costruttiva nella vita moderna. (Steven Holl ’89)

La proposta progettuale è stata rielaborata secondo la sagoma e il posizionamento di un precedente progetto il quale fissava già limiti dimensionali, distacchi dai confini e altezze massime. La soluzione elaborata, al fine di adeguarsi all’andamento acclive del terreno, prevede la realizzazione di un fabbricato di due piani i cui spazi esterni si articolano intorno alle essenze arboree preesistenti. Il progetto individua quale elemento di chiusura a nord il sistema composto dai percorsi pedonali di accesso che attraverso una serie di gradoni, scale ed atrio, mediano il progressivo passaggio dall’interno all’esterno con una sequenza di spazi prima aperti poi semi-coperti ed infine chiusi.


Tale sistema di percorsi, quasi completamente murato a nord, definisce il prospetto su tale lato che a “cuneo” si inserisce sull’andamento della collina con l’integrazione degli spazi a verde esterni e delle parti costruite. Obiettivo di progetto è stato quello di favorire il più possibile l’integrazione tra il costruito e gli spazi esterni, pertanto in funzione delle attività residenziali si sono individuati, ai diversi livelli, spazi specifici esterni di relazione vita; un giardino “murato” ad ovest, dove è posto un ulivo secolare, consente la vita all’esterno nelle stagioni intermedie, al riparo dai venti provenienti da nord e da est; mentre gli spazi esterni ad est, da utilizzare prevalentemente nella stagione estiva, costituiscono attraverso le ampie vetrate l’affacio e la proiezione verso il litorale. L’accesso al lotto dalla parte alta, la necessità di catturare la luce solare per illuminare il soggiorno esposto ad est anche di pomeriggio e la pendenza del sito hanno fatto della copertura uno dei principali temi di progetto. La copertura del soggiorno, realizzata in acciaio, si stacca su tre lati consentendo alla luce di invadere lo spazio nelle diverse ore del giorno; quella della zona d’ingresso è realizzata in parte a tetto giardino ed in parte in vetro e quella della zona notte a falda con manto in rame, determinano il quarto prospetto della costruzione.

  • Facebook
  • Google Buzz
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Share/Bookmark

No Comments »

davide on giugno 1st 2008 in Visiting Architecture, architettura