Archive for agosto 25th, 2008

IL MODERNO CHE MANGIA IL MODERNO

Prima di partire per il Ferragosto, ho notato che anche il gran palazzo color giallo, che ospitò uno dei Comitati elettorali di Luciano D´Alfonso, sarà presto demolito.

Il grande edificio si presenta come una struttura moderna, eseguita tra il 1940 e 1950. La facciata è liscia, le finestre alte e verticali. Anche i balconi lisci e in muratura.

A ben vedere però, la struttura, confinante con l´antico Palazzo Forlano (quello con le figure dei “parrucconi” rossi sulla facciata) riserva alcune sorprese.

L´ingresso dell´immobile è costituito da una specie di galleria a travi di ferro e voltine in mattoni. Questa è una soluzione tipica del centro di Pescara in caso di riunione di stabili più piccoli per creare volumi più grandi.

Un´osservazione più profonda (delle facciate laterali, della struttura interna), e uno studio nell´Archivio comunale permetterebbe sicuramente di scoprire che si tratta di due ex-villini o palazzine con un piccolo giardino della vecchia Castellammare Adriatico, riunite e sopraelevate di più piani a formare l´odierna mole che si vuole demolire.

Si avrà buon agio a creare molti più solai (cioè piani) da quelli esistenti (come nel caso del cosiddetto “Palazzo Grecale” sul Lungomare Matteotti), cioè a formare una più ampia superficie abitativa e dunque maggiori guadagni rispetto alla vendita della superficie attuale.

E´ il caso di dire che il “Moderno mangia il Moderno”. Il ciclo di produzione e distruzione di quest´architettura, di segno davvero moderno, con l´edilizia contemporanea è stato davvero breve. Le sostituzioni edilizie in una città come Pescara, con un tessuto urbano di qualità superstite a lacerti, andrebbe operato con altro studio e oculatezza.

 

Andrea Iezzi

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3 Comments »

Andrea Iezzi on agosto 25th 2008 in architettura