Archive for settembre, 2008

Muri Parlanti-Pescara, Facoltà di architettura, 26 27 settembre 2008

Prospettive per l’analisi e la conservazione dell’edilizia tradizionale.Convegno conclusivo della ricerca COFIN 2005″Conoscenza delle tecniche costruttive storiche nelle regioni adriatiche: strutture murarie, coperture e finiture in Emilia Romagna, Abruzzo, Molise, Puglia

clicca sulla miniatura per ingrandire il programma
Programma_Muri_parlanti

  • Facebook
  • Google Buzz
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Share/Bookmark

No Comments »

FR:D on settembre 19th 2008 in Conferenze, architettura

Il Bianco, il vecchio e le abitazioni

Alcuni giorni fa, percorrendo un inconsueto tragitto sulla via del ritorno a casa, sono stato colpito ed incuriosito dalla sagoma di un edificio affacciato tra la vegetazione e il profilo dell’Ospedale Santo Spirito a Pescara.

 

Mi sono avvicinato ed ho scattato qualche foto.

anna conti 2 anna conti 1

 

Si tratta di un edificio residenziale sito in via Montebolza (traversa di via Rigopiano), realizzato dalla Campolesi costruzioni di Lanciano (CH), progettato dall’Arch. Anna Conti.

 

La costruzione è inserita in un contesto piuttosto eterogeneo con il quale è difficile rapportarsi, infatti, sono presenti a pochi metri, alcune pregevolissime costruzioni risalenti alla seconda metà dell’800, come la Filanda e il Castello Giammaria, ma anche costruzioni di tutt’altra fattezza come un palazzo di 6 piani risalente all’incirca agli anni ’70/’80 del ’900, o lo stesso complesso dell’Ospedale civile, o il parcheggio multipiano. In questo difficile sistema di riferimenti e sedimenti si colloca l’edificio in questione, che infatti sembra nascere dalle fondazioni di una vecchia abitazione (sul modello di quella adiacente a 2 piani) di cui conserva le volte a crociera al piano terra.

 

E’ possibile riconoscere 2 corpi di fabbrica, il primo, appunto, adiacente alla preesistenza, si sviluppa a torre per 3 livelli, il solaio del quarto livello funge, probabilmente, da terrazza comune ed è protetto da un leggero e minimale pergolato in listelli di legno montati su una struttura metallica.

Gli stessi listelli sul fronte ovest formano un brie soleil curvo alto quanto tutto l’edificio che corre per tutta la larghezza dei balconi, offrendo una sorprendente superficie apparentemente continua e riflettente.

L’altro corpo si sviluppa in lunghezza; entrambi i lati lunghi dell’edificio sono trattati nello stesso modo e affacciano su delle micro corti all’inglese con divisori di vegetazione.

 

 anna conti 4anna conti 3

 

In sintesi l’edificio si distingue per sobrietà ed eleganza grazie anche all’uso di pochi materiali ben armonizzati tra loro: l’uso di sottili listelli di legno, il bianco delle murature e delle strutture portanti e delle finiture in acciaio.

Risulta piuttosto irrisolto, invece, il rapporto con la piccola abitazione adiacente, mentre interessante è il legame che si instaura tra gli affacci posteriori e il lato breve del rudere dell’Ex Filanda.

Sicuramente esempi di Architettura come questa non possono che arricchire la percezione della qualità del costruito.

Forse utopico, ma di certo auspicabile sarebbe recuperare gli spazi e le strutture della Filanda con un intervento di restauro e recupero adibendone magari gli spazi ad un uso pubblico (museale, laboratorio artistico, biblioteca…).

 

 

Per approfondimenti: www.annaconti.it

 

(foto di Davide Fragasso)

  • Facebook
  • Google Buzz
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Share/Bookmark

6 Comments »

davide on settembre 16th 2008 in architettura

Il “Concentramento” di Avezzano oggi

Avezzano aveva subito gravi danni dal terremoto del ’15 e l’urgenza di accelerare una serie di lavori necessari a restituire un minimo di normalità alla città si scontrava però con la mancanza di mano d’opera locale per effetto dei richiami alle armi. In risposta a ciò venne istituito,nell’estate del 1916,un campo di concentramento per prigionieri di guerra dell’esercito dell’Austria-Ungheria(di nazionalità prevalentemente romena). Posto alla periferia Nord di Avezzano, all’interno di una pineta, il campo occupava una superficie pari a circa 30 ettari divisi in quattro distinti settori; le prime costruzioni furono realizzate utilizzando materiale ricavato dalle baracche d’emergenza, in seguito la maggioranza delle strutture del campo furono costruite in muratura e legno. Il campo era capace di ospitare 15.000 prigionieri e i circa 1.000 soldati del Regio Esercito. Oggi quest’area rappresenta uno dei quartieri più grandi della città, il cosidetto “Concentramento”.

Nelle foto abbiamo le “Tre conche”, ovvero i serbatoi dell’acqua per il campo, uno spazio che stanno recuperando, in basso a sinistra invece abbiamo la centrale elettrica; successivamente vediamo due esempi di baracche, oggi alcune abitate, altre in abbandono. L’edificio che oggi viene chiamato “Il villino” secondo alcune fonti era l’uffico-magazzino del genio militare, secondo altre era l’abitazione di un ufficiale dell’esercito. Gli avezzanesi conoscono questa casa di certo come una costruzione appartenente al campo,ma è insolita la tipologia edilizia, molto più simile a quella usata per i ricoveri d’emergenza nella marsica ma di dimensioni e uso ben differenti.

Attendiamo notizie e aggiornamenti.

Commento e foto di Francesca Faraone

villino11.jpgvillino31.jpg

  Il villino

 le_tre_conche_1.jpgbaracca21.jpg   

le tre conche                                                       baracche recuperate per abitazioni

                                              

  • Facebook
  • Google Buzz
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Share/Bookmark

3 Comments »

FR:D on settembre 15th 2008 in Paesaggio/Sviluppo, architettura

Cancelliamo il Palazzaccio di Bucchianico!!! delegazione di Chieti del FAI

bucchianico-oggi1.jpg

La Delegazione FAI di Chieti lancia questo appello sul sito del FAI e Iluoghidelcuore.it:Cancellare l’ecomostro del centro storico di Bucchianico.Ne abbiamo già parlato in questo articolo      

votiamo numerosi su www.iluoghidelcuore.it  inserendo come nome dell’edificio da voler eliminare “Palazzaccio di Bucchianico” nel form di votazione con i dati anagraficiclicca qui per vedere il focus on del sito  

  • Facebook
  • Google Buzz
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Share/Bookmark

2 Comments »

FR:D on settembre 4th 2008 in Uno scempio al giorno

La perdita dei luoghi

Dopo i numerosi assalti alla città e le perdita della memoria storica, a Pescara, ecco un grande manifesto visibile per dieci giorni davanti al Campo Rampigna.

Il Comitato Abruzzese del Paesaggio ha ritenuto giusto sensibilizzare l’opinione pubblica per contrastare gli scempi edilizi che da decenni devastano la nostra Città. Al contrario di quello che avviene in altre città d’Italia, dove, ormai, la conservazione dei luoghi identitari è una priorità.

Crea coesione tra gli abitanti, senso di città.

Il contraltare di molte “Grandi Opere”, come spesso vengono dipinte alcune speculazioni edilizie, è proprio la perdita dei luoghi, di questo “senso di città”.

Andrea Iezzi

  • Facebook
  • Google Buzz
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Share/Bookmark

No Comments »

Andrea Iezzi on settembre 1st 2008 in Ambiente, Paesaggio/Sviluppo, architettura