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	<title>Commenti a: Prassi consolidata – atto ultimo</title>
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		<title>Di: dade</title>
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		<dc:creator>dade</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 00:15:14 +0000</pubDate>
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		<description>bhe si concordo...si tratta di una svolta...a meno che in eventuali appelli no si ribalti la situazione! ...ma intanto rallegriamoci di questo segnale di legalità!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bhe si concordo&#8230;si tratta di una svolta&#8230;a meno che in eventuali appelli no si ribalti la situazione! &#8230;ma intanto rallegriamoci di questo segnale di legalità!</p>
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		<title>Di: FR:D</title>
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		<dc:creator>FR:D</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2009 19:24:03 +0000</pubDate>
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		<description>bhe ribadisco che il pm ha chiesto anche di meno! quindi è comunque un buon inizio..ricordiamo che a Pescara l&#039;hanno sempre avuta vinta gli speculatori,è un fatto epocale!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bhe ribadisco che il pm ha chiesto anche di meno! quindi è comunque un buon inizio..ricordiamo che a Pescara l&#8217;hanno sempre avuta vinta gli speculatori,è un fatto epocale!</p>
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		<title>Di: andreaiezzi</title>
		<link>http://www.comitatoabruzzesedelpaesaggio.com/2009/04/prassi-consolidata-atto-ultimo/comment-page-1/#comment-2339</link>
		<dc:creator>andreaiezzi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2009 12:36:54 +0000</pubDate>
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		<description>La vittoria di Anita Boccuccia non deve farci abbassare la guardia. E&#039; in atto l&#039;ennesimo tentativo di sradicare la possibilità delle associazioni ambientaliste a costituirsi per gl&#039;interessi del nostro Paese.
Da &quot;Repubblica&quot; online, 24 aprile 2009.

LA POLEMICA
Arriva la legge blocca-ricorsi

Se perdi al Tar risarcisci

Lo scopo dichiarato è contrastare &quot;l&#039;egoismo territoriale&quot;. Ma potrebbe mettere all&#039;angolo celebri sigle come Italia Nostra o Wwf 
di MARCO PREVE

LO scopo dichiarato è quello di contrastare &quot;l&#039;egoismo territoriale&quot; che rallenta &quot;il cantiere Italia&quot;. Ma l&#039;effetto della legge anti Nimby (not in my back yard, non nel mio giardino), in caso di approvazione, sarà di azzerare, attraverso la minaccia di risarcimenti milionari, i ricorsi alla giustizia amministrativa da parte di associazioni ambientaliste storiche, che difendono ciò che resta del Belpaese da abusi edilizi e colate di cemento.

La proposta di legge 2271 è sottoscritta da 136 deputati del Pdl ed il primo firmatario è l&#039;onorevole Michele Scandroglio, genovese, fedelissimo del ministro Claudio Scajola. Aderiscono, tra i tanti, l&#039;ex ministro Pietro Lunardi, il presidente della commissione Cultura Valentina Aprea, il vice di quella Ambiente Roberto Tortoli, l&#039;ex presidente della Regione Liguria Sandro Biasotti.

Presentata in sordina nei giorni del &quot;piano casa&quot;, con due brevi aggiunte all&#039;articolo 18 della legge 8 luglio 1986 (responsabilità processuale delle associazioni di natura ambientale), potrebbe schiacciare all&#039;angolo celebri sigle come Italia Nostra, Legambiente, Wwf, Vas Verdi Ambiente e Società, senza parlare della miriade di comitali locali.

Con la modifica 5-ter qualora il ricorso alla giustizia amministrativa &quot;sia respinto perché manifestamente infondato, il giudice condanna le associazioni soccombenti al risarcimento del danno oltre che alle spese del giudizio&quot;. Pensiamo a cosa vorrebbe dire un anno di fermo cantiere per il ponte sullo stretto di Messina tra una prima sentenza favorevole del Tar e una bocciatura del Consiglio di Stato: un risarcimento per milioni di euro.

&quot;È una legge liberticida, intimidatoria, di regime - attacca l&#039;avvocato Daniele Granara, docente alla facoltà di giurisprudenza di Genova, legale in molti ricorsi ambientali - . Confido che venga ritenuta palesemente anticostituzionale visto che l&#039;articolo 24 stabilisce che &quot;Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi&quot;&quot;.

Ma per il deputato e coordinatore ligure del Pdl Scandroglio le istanze ambientaliste hanno moltiplicato &quot;comportamenti di protesta contro le scelte infrastrutturali sviluppate da soggetti pubblici e privati... proteste che, conosciute con l&#039;acronimo &quot;Nimby&quot;, determinano un ritardo costante del &quot;cantiere Italia&quot;... di gran parte degli interventi pubblici... e della stessa edilizia residenziale&quot;. Tutto ciò, prosegue il deputato &quot;senza che sia previsto alcuno strumento di responsabilizzazione delle associazioni di protezione ambientale, le quali, talvolta, presentano ricorsi pretestuosi, con il solo e unico scopo di impedire la realizzazione dell&#039;opera pubblica&quot;. Scandroglio aggiunge che, per combattere questa &quot;forma di egoismo territoriale&quot;, il governo ha già varato norme per &quot;l&#039;iter accelerato delle opere pubbliche.

Le modifiche richieste (la proposta è al vaglio della commissione giustizia) accennano anche all&#039;applicazione di azioni risarcitorie ai sensi del codice civile in caso i ricorsi respinti abbiano agito &quot;con mala fede o colpa grave&quot;, ma secondo l&#039;avvocato Granara questa possibilità è già garantita e prevista. La vera svolta è quindi l&#039;eventualità di un risarcimento in caso di ricorso respinto.

&quot;È chiaro - spiega il presidente di Italia Nostra Giovanni Losavio - che lo scopo specifico della proposta di legge è quello di mettere catene (concrete e psicologiche) alle Associazioni, impedendo di fatto lo svolgimento del proprio ruolo civico con la minaccia di ritorsioni per avere la via spianata a fare del territorio quello che &quot;loro&quot; vogliono&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La vittoria di Anita Boccuccia non deve farci abbassare la guardia. E&#8217; in atto l&#8217;ennesimo tentativo di sradicare la possibilità delle associazioni ambientaliste a costituirsi per gl&#8217;interessi del nostro Paese.<br />
Da &#8220;Repubblica&#8221; online, 24 aprile 2009.</p>
<p>LA POLEMICA<br />
Arriva la legge blocca-ricorsi</p>
<p>Se perdi al Tar risarcisci</p>
<p>Lo scopo dichiarato è contrastare &#8220;l&#8217;egoismo territoriale&#8221;. Ma potrebbe mettere all&#8217;angolo celebri sigle come Italia Nostra o Wwf<br />
di MARCO PREVE</p>
<p>LO scopo dichiarato è quello di contrastare &#8220;l&#8217;egoismo territoriale&#8221; che rallenta &#8220;il cantiere Italia&#8221;. Ma l&#8217;effetto della legge anti Nimby (not in my back yard, non nel mio giardino), in caso di approvazione, sarà di azzerare, attraverso la minaccia di risarcimenti milionari, i ricorsi alla giustizia amministrativa da parte di associazioni ambientaliste storiche, che difendono ciò che resta del Belpaese da abusi edilizi e colate di cemento.</p>
<p>La proposta di legge 2271 è sottoscritta da 136 deputati del Pdl ed il primo firmatario è l&#8217;onorevole Michele Scandroglio, genovese, fedelissimo del ministro Claudio Scajola. Aderiscono, tra i tanti, l&#8217;ex ministro Pietro Lunardi, il presidente della commissione Cultura Valentina Aprea, il vice di quella Ambiente Roberto Tortoli, l&#8217;ex presidente della Regione Liguria Sandro Biasotti.</p>
<p>Presentata in sordina nei giorni del &#8220;piano casa&#8221;, con due brevi aggiunte all&#8217;articolo 18 della legge 8 luglio 1986 (responsabilità processuale delle associazioni di natura ambientale), potrebbe schiacciare all&#8217;angolo celebri sigle come Italia Nostra, Legambiente, Wwf, Vas Verdi Ambiente e Società, senza parlare della miriade di comitali locali.</p>
<p>Con la modifica 5-ter qualora il ricorso alla giustizia amministrativa &#8220;sia respinto perché manifestamente infondato, il giudice condanna le associazioni soccombenti al risarcimento del danno oltre che alle spese del giudizio&#8221;. Pensiamo a cosa vorrebbe dire un anno di fermo cantiere per il ponte sullo stretto di Messina tra una prima sentenza favorevole del Tar e una bocciatura del Consiglio di Stato: un risarcimento per milioni di euro.</p>
<p>&#8220;È una legge liberticida, intimidatoria, di regime &#8211; attacca l&#8217;avvocato Daniele Granara, docente alla facoltà di giurisprudenza di Genova, legale in molti ricorsi ambientali &#8211; . Confido che venga ritenuta palesemente anticostituzionale visto che l&#8217;articolo 24 stabilisce che &#8220;Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi&#8221;".</p>
<p>Ma per il deputato e coordinatore ligure del Pdl Scandroglio le istanze ambientaliste hanno moltiplicato &#8220;comportamenti di protesta contro le scelte infrastrutturali sviluppate da soggetti pubblici e privati&#8230; proteste che, conosciute con l&#8217;acronimo &#8220;Nimby&#8221;, determinano un ritardo costante del &#8220;cantiere Italia&#8221;&#8230; di gran parte degli interventi pubblici&#8230; e della stessa edilizia residenziale&#8221;. Tutto ciò, prosegue il deputato &#8220;senza che sia previsto alcuno strumento di responsabilizzazione delle associazioni di protezione ambientale, le quali, talvolta, presentano ricorsi pretestuosi, con il solo e unico scopo di impedire la realizzazione dell&#8217;opera pubblica&#8221;. Scandroglio aggiunge che, per combattere questa &#8220;forma di egoismo territoriale&#8221;, il governo ha già varato norme per &#8220;l&#8217;iter accelerato delle opere pubbliche.</p>
<p>Le modifiche richieste (la proposta è al vaglio della commissione giustizia) accennano anche all&#8217;applicazione di azioni risarcitorie ai sensi del codice civile in caso i ricorsi respinti abbiano agito &#8220;con mala fede o colpa grave&#8221;, ma secondo l&#8217;avvocato Granara questa possibilità è già garantita e prevista. La vera svolta è quindi l&#8217;eventualità di un risarcimento in caso di ricorso respinto.</p>
<p>&#8220;È chiaro &#8211; spiega il presidente di Italia Nostra Giovanni Losavio &#8211; che lo scopo specifico della proposta di legge è quello di mettere catene (concrete e psicologiche) alle Associazioni, impedendo di fatto lo svolgimento del proprio ruolo civico con la minaccia di ritorsioni per avere la via spianata a fare del territorio quello che &#8220;loro&#8221; vogliono&#8221;.</p>
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		<title>Di: dade</title>
		<link>http://www.comitatoabruzzesedelpaesaggio.com/2009/04/prassi-consolidata-atto-ultimo/comment-page-1/#comment-2338</link>
		<dc:creator>dade</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2009 12:36:46 +0000</pubDate>
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		<description>@ Emanuele

mi trovi pienamente d&#039;accordo...questo paese ha bisogno una legislazione più dura con le lobby e le caste di imprenditori (ma più in generale con tutti i grupppi che fanno sistema a danno della comunità e di quei beni irriproducibili che sono il paesaggio, l&#039;ambiente, l&#039;architettura e tutte le forme d&#039;arte e cultura)!
inoltre questo andrebbe coadiuvato da una corretta e costante applicazione della legge e non con una saltuaria e impari condanna dei cosiddetti &quot;pesci piccoli&quot;!
intanto ci rallegriamo che almeno questa volta le cose si siano concluse per il meglio! onore al merito!

Dade</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Emanuele</p>
<p>mi trovi pienamente d&#8217;accordo&#8230;questo paese ha bisogno una legislazione più dura con le lobby e le caste di imprenditori (ma più in generale con tutti i grupppi che fanno sistema a danno della comunità e di quei beni irriproducibili che sono il paesaggio, l&#8217;ambiente, l&#8217;architettura e tutte le forme d&#8217;arte e cultura)!<br />
inoltre questo andrebbe coadiuvato da una corretta e costante applicazione della legge e non con una saltuaria e impari condanna dei cosiddetti &#8220;pesci piccoli&#8221;!<br />
intanto ci rallegriamo che almeno questa volta le cose si siano concluse per il meglio! onore al merito!</p>
<p>Dade</p>
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		<title>Di: dade</title>
		<link>http://www.comitatoabruzzesedelpaesaggio.com/2009/04/prassi-consolidata-atto-ultimo/comment-page-1/#comment-2337</link>
		<dc:creator>dade</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2009 12:33:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatoabruzzesedelpaesaggio.com/?p=759#comment-2337</guid>
		<description>Finalmente un pò di giustizia! Però mi chiedo, perché questa disparità di pena tra i progettisti consenzienti, ed il proprietario? E soprattutto, perché solo 2 ed 8 mesi, e solo 25.000 € di multa? La privazione di un diritto da parte della comunità vale 25.000 €? Mi sembra ridicolo. Occorre disincentivare fortemente la privazione di diritti, non con pene di questo tipo.

Emanuele Pilia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente un pò di giustizia! Però mi chiedo, perché questa disparità di pena tra i progettisti consenzienti, ed il proprietario? E soprattutto, perché solo 2 ed 8 mesi, e solo 25.000 € di multa? La privazione di un diritto da parte della comunità vale 25.000 €? Mi sembra ridicolo. Occorre disincentivare fortemente la privazione di diritti, non con pene di questo tipo.</p>
<p>Emanuele Pilia</p>
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