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    Terremoto L'Aquila

    La ricostruzione che non c’è

    by alfredo on mar 10, 2010 • 15:49 1 commento

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    1 comment

    1. msc says:

      mar 12, 2010

      Rispondi

      Questa è una profezia.
      E che io sia dannato per secoli se ho vaticinato invano
      o se l’ho fatto per vanità o per vile tornaconto o per demoniaca astuzia.
      Ma dall’Aquila incomincia il rinnovato risorgimento italiano.
      Quel risorgimento che parte dagli esseri umani
      che preferiscono sopportare la sofferenza
      causata dalla verità delle cose piuttosto che l’anestesia provocata dalla continua menzogna.
      Gli aquilani sono esseri straordinari?
      Sono un popolo eletto?
      No.
      Sono solo persone che hanno deciso di non credere più
      alle false promesse di sedicenti messia.
      I sedotti sono ancora molti, certo, ma i puri sono sempre di più.
      E non è detto che i puri siano solo quelli senza peccato.
      I puri sono quelli che riconoscono l’errore e agiscono per non ripeterlo.
      La resurrezione dell’Aquila è ben di più che una materiale ricostruzione.
      Ha la potenza simbolica di un germoglio di senape che
      spunta fra le zolle d’una terra bruciata.
      O diverrà Fenice o diverrà avvoltoio.
      E se ho profetizzato invano, che le pietre dei monti
      mi seppelliscano insieme alle mie parole.

      Marco Sclarandis

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