Archive for the 'Estrazioni petrolio' Category

Il pellicano nero

“Il cigno nero” un libro di Nassim Nicholas Taleb racconta il mondo
folle dei giocatori di borsa, e della loro inettitudine a prevedere i
“cigni neri” ovvero gli eventi rari ma catastrofici, come i grandi
crolli borsistici.

In questi giorni abbiamo potuto vedere
disgraziatamente molti “pellicani neri” simboli viventi e sofferenti
della nostra inettitudine umana nel prevenire catastrofi ambientali
d’ogni genere.

Questi versi sono solo uno straziante grido di dolore
verso i nostri discendenti,
affinchè si muovano a compassione di tutti
noi.

Una zanzara metallica

mossa da menti insaziabili

si fermò su una tessera

del tecnologico dòmino

dove ogni pezzo posato

può scatenate il collasso

o rendere il gioco più equo

non sapeva l’insetto

avido di quel sangue oleoso

che quel foro nel globo

nel dominio del potente Nettuno

avrebbe aperto un abisso

di guai superiori a rimedi

nemmeno gli dei se aizzati

in lotta contro gli stolti

sono certi di vincere

sicchè umani e titani

ignari e inermi animali

subirono i danni e le piaghe

nel ricordo dei posteri

il Golfo del Messico

divenne Trionfo del Pessimo

da quei giorni si ammise

che l’olio strizzato da pietre

aveva esaurito il suo compito

mostrarci immancabilmente

che nemmeno le rape

si svenano in cambio di niente.

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Marco Sclarandis on giugno 17th 2010 in Estrazioni petrolio, Uno sgardo su...

Contro le trivelle nel Lago di Bomba

http://www.slweb.it/wp/

La nostra osservazione alla Regione tra le tante mandate da singoli cittadini, associazioni e partiti.

Ringraziamo ancora una volta la prof.ssa Maria Rita D’Orsogna per il suo grande lavoro di coinvolgimento e studio.

[...]

L’alta e media Val di Sangro, interessata dalla richiesta di concessione per la coltivazione di un giacimento di gas naturale dalla Società Forest-Oil CMI S.p.A., è un’area di alto pregio naturalistico, adiacente a zone tutelate come riserve (l’Oasi naturale di Serranella, la Lecceta d’Isca d’Archi, le Gole di Pennadomo e di Torricella Peligna), ad aree archeologiche (il Monte Pallano, Iuvanum): paesaggi che esprimono una forte biodiversità, unita al notevole interesse storico.

Nel tempo, anche grazie a programmi di sviluppo regionale, volti a pubblicizzare l’Abruzzo come “Regione verde”, a incrementare la conoscenza dei paesi e delle tradizioni popolari, si è riusciti a creare nella Val di Sangro, un buon flusso turistico, anche in presenza di nuclei a forte sviluppo industriale.

Oggi, un gran numero di aziende del settore petrolifero appaiono interessate alla nostra Regione, anche se i giacimenti di idrocarburi celati dal nostro territorio hanno una portata davvero ridotta. Bisognerebbe chiedersi quali siano i reali motivi di vantaggio che spingono queste società a interessarsi all’Abruzzo.

Facendo seguito a quanto eccepito con competenza da numerose Associazioni e Cittadini, sul danno ambientale, per nulla raffrontabile ai vantaggi economici, e sui danni economici diretti – oltre allo stesso rischio idrogeologico dell’area di Bomba – che sarebbero inferti al territorio, si vogliono soltanto ricordare i danni che deriveranno alle risorse idriche dall’aumento esponenziale di inquinanti in zona, come l’idrogeno solforato.

L’Abruzzo possiede le riserve di nevi perenni più meridionali d’Europa.

Contaminare ed erodere – scientemente – questa ricchezza, spesso definita dai mezzi d’informazione “l’oro blu”, è quanto di più malaccorto si possa predisporre per la prosperità e il futuro dell’intera Regione Abruzzo.

Alla luce dei danni ambientali provocati, del basso valore “strategico” degli idrocarburi estratti, dei rischi per la sicurezza, dei vantaggi inesistenti per le popolazioni, si esprime

parere negativo

sulla compatibilità ambientale dell’istanza.

Pescara, lì 15/05/2010

osservazione Bomba.pdf

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Andrea Iezzi on maggio 18th 2010 in Ambiente, Estrazioni petrolio

L’Adriatico come il golfo del Messico

La sciagura ambientale che si sta consumando sulle coste della Luisiana, e che riempie i tg di questi giorni, porta quanto mai in primo piano il problema delle concessioni petrolifere nel nostro paese.
E sebbene i già citati tg dribblino agevolmente la questione, resta il fatto che solo a largo (e nemmeno così tanto) delle nostre coste ne sono in funzione almeno una decina, tra l’altro ben concentrate in Adriatico.

La sola costa abruzzese negli ultimi 10 anni le ha viste moltiplicarsi ed avvicinarsi pericolosamente. Il problema non vuol essere pregiudizialmente e superficialmente analizzato (questa non è la sede, ne io ho la competenza per una approfondita analisi costi-benefici) ma senza alcun dubbio fa riflettere e preoccupare l’immediato blocco di tutte le autorizzazioni esplorative sulle coste italiane, e l’urgente campagna di controlli sui pozzi attivi disposte dal Ministero dello Sviluppo Economico.
In ultimo la notizia che alcune compagnie petrolifere (nello specifico la Forest Oil) siano addirittura interessate ad installare impianti sul lago di Bomba!

Approfondimenti qui:

www.dorsogna.blogspot.com

www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2010/05/trivellazioni-offshore.shtml?uuid=faa0499a-577f-11df-b335-c4e158cb6808&DocRulesView=Libero

notizie.virgilio.it/cronaca/adriatico-tirreno-piattaforme-petrolio-trivellazioni.html

mappa-piattaforme18

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5000 contro la deriva petrolifera

Eravamo in cinquemila contro la deriva petrolifera abruzzese a San Vito Chietino. Nonostante la pioggia, una bellissima giornata e una dimostrazione di affetto per il proprio territorio che fa ben sperare.

Il ringraziamento va fatto ai coordinatori e componenti di Emergenza Ambiente Abruzzo, e a quella parte Abruzzese umile e vigilante come ha citato la prof.ssa D’Orsogna (…c’è una frase di Thomas Jefferson che dice: “il prezzo da pagare per la democrazia è l’eterna vigilanza”…) .

Inoltre sono intervenuti il prof. Scalia sul ritardo che la nostra nazione ha sull’innovazione tecnologica riguardante lo sfruttamento delle fonti rinnovabili, purtroppo da lontano (per colpa della nube vulcanica islandese) la prof.ssa Maria Rita D’Orsogna ha scritto una lettera esaustiva di quello che sta succedendo adesso qui. Da non dimenticare l’introduzione della giovanissima Catia della Consulta giovanile di Chieti, si ripete sempre che tutto ciò fa pensare a un cambio di rotta, bisognerebbe iniziare dalle cose semplici che nessuno si muove a compiere, come affrettarsi a creare una pista ciclabile funzionale per il corridoio adriatico che materialmente dal nord si ferma a Giulianova. E’ inaccettabile vedere abbandonato l’ex tracciato ferroviario di San Vito in balia di villini in cemento armato a picco sul mare. Facciamo un concorso di idee per la perimetrazione del Parco della Costa Teatina, qualcosa che attiri l’attenzione sulla riconversione dei tracciati ferroviari perduti nella nostra regione e nelle nostre città che sono una risorsa importante di valorizzazione e fruizione del territorio.

Eccellente l’idea del treno speciale della Sangritana da Pineto (una delle tante realtà intelligenti dell’Abruzzo).

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FR:D on aprile 19th 2010 in Estrazioni petrolio, Manifestazioni

Manifestazione No Petrolio – San Vito marina

- scarica il PROGRAMMA

- stampa il PROGRAMMA

- stampa la LOCANDINA

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FR:D on aprile 14th 2010 in Estrazioni petrolio, Manifestazioni

d 495 BR-EL, alla ricerca di petrolio nel mare di Punta Aderci

nicola petaccia punta aderci

Riserva Naturale Punta Aderci

Osservazioni relative a: istanza di permesso di ricerca per idrocarburi d 495 BR-EL

Con riferimento agli Studi di Impatto Ambientale inerenti le Istanze di Permesso di Ricerca per Idrocarburi d 495 BR-EL che interessa un’area a largo della costa teatina (da Fossacesia a Punta Penna di Vasto) presentato dalla società Petroceltic Elsa srl; come gruppo di cittadini interessato al paesaggio, all’identità e al bene economico insito in essi, vogliamo esprimere la nostra contrarietà.

L’area citate sono distanti (nel punto più vicino) 5 km dalla Riserva Naturale Punta Aderci, ciò comporterebbe un grave danno economico e naturalistico qualora il territorio venisse concesso all’estrazione in mare. Sono incompatibili gli investimenti fatti in passato per salvaguardare queste aree con gli attuali privati che ledono l’immagine della nostra regione e le strutture economiche che vivono di questo territorio. Non si tiene conto degli enti locali, cittadini, forze produttive, operatori turistici, che sono coinvolti con il progetto del Parco della Costa Teatina, un primo sistema di coesione legato anche al Corridoio Verde Adriatico e la riqualificazione del tracciato ferroviario dismesso lungo 50 km.

Inoltre ripetiamo i medesimi problemi già esposti rispetto al progetto di perforazione “Elsa2″ a largo di “Torre Mucchia” inerenti la visibilità e la pesca.

Per quanto sopra espresso si invita ai sensi dell’art. 23 del D.Lgs 3 aprile 2006 n. 152 e modificato dal D.Lgs 16 gennaio 2008 n. 4 a non rilasciare Pronuncia positiva di compatibilità Ambientale, alla “Istanza di permesso di ricerca per idrocarburi d 495 BR-EL” presentato dalla società Petroceltic Elsa srl. Si riserva la facoltà di ulteriori osservazioni ed approfondimenti all’esito della procedura in atto.



Visualizza riserva naturale punta aderci in una mappa di dimensioni maggiori

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Elsa 2 – the revenge


elsa 2

16 settembre 2009

Osservazioni sulla Richiesta di Pronuncia di Compatibilità Ambientale relativa al progetto di “Perforazione del pozzo per idrocarburi ELSA 2” presentato alla societa’ Vega Oil SpA, ubicato nel Mare Adriatico all’interno del permesso di ricerca “B.R268.RG” La zona costiera che fronteggia la località “Torre Mucchia”, nel Comune di Ortona (Ch), si trova al centro di un’area più ampia, interessata dalla medesima concessione per la ricerca di idrocarburi.

Il Comitato Abruzzese del Paesaggio nota che la suddetta area lambisce lo spazio costiero dell’area metropolitana pescarese (al largo del comune di Francavilla al Mare), la più densamente popolata d’Abruzzo. L’intera località di “Torre Mucchia” è – secondo il Piano Paesistico Regionale (ed. 2004) – una zona A1 (con vincolo a “conservazione integrale”). Oltre al suddetto vincolo, l’area presenta emergenze monumentali e archeologiche (ex R.D. 1089/39). Si sottolinea che l’impatto visivo della piattaforma “Elsa 2” della società Vega Oil spa sarà molto forte sia dalla passeggiata orientale di Ortona, sia dal litorale di Ortona e di San Vito Chietino. Oltre alle ricadute negative sul turismo, si nota come nella relazione preliminare della stessa società interessata siano del tutto minimizzati i rischi sulle attività ordinarie, e sui sinistri che possono interessare l’impianto in questione. L’interdizione alla pesca di un tratto cospicuo di costa non potrà che avere esiti negativi su tale settore economico. D’altronde, gli stessi fanghi e le fuoriuscite di gasolio che avvengono collateralmente alla funzionalità dell’impianto peggioreranno la qualità e la quantità di pescato. Il giudizio complessivo sull’opera in questione è negativo. Per le osservazioni prodotte si invita ai sensi dell’art. 23 del D.Lgs 3 aprile 2006 n. 152 e modificato dal D.Lgs. 16 gennaio 2008 n. 4 a non rilasciare Pronuncia positiva di compatibilità Ambientale , al progetto di “Perforazione del pozzo per idrocarburi ELSA 2” presentato dalla societa’ Vega Oil SpA e ubicato nel Mare Adriatico all’interno del permesso di ricerca “B.R268.RG”. Si riserva la facoltà di ulteriori osservazioni ed approfondimenti all’esito della procedura in atto.

Documentazione D’Orsogna e tutti contributi alle osservazioni contro Elsa 2

foto da: no Abruzzo petrolifero!!!, mondonauticablog

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Andrea Iezzi on settembre 18th 2009 in Estrazioni petrolio, Paesaggio/Sviluppo

Fannulloni comunisti

Mercoledì 22/07/2009, ore 19.00 presso la sala consiliare del Comune di Cupello. Convegno sull’economia, occupazione e sviluppo della Regione Abruzzo.

Ci sono stati gli interventi di:

Matteo PARISIO Ing. Ambientale;

Calogero MARROLLO, Pres. Conf. Abruzzo;

Enrico DI GIUSEPPANTONIO, Pres. Prov. Di Chieti;

Gianni CHIODI, Pres. Reg. Abruzzo;

BELLANO Silvio, Pres. C.V.D.C.

Conclude

On. Remo GASPARI.

Siamo stati in molti alla serata di mezza estate di Cupello, abbiamo visto degli interventi interessanti ma poco coordinati tra loro: Come si vede nei video l’ing. Matteo Parisio parla di fotovoltaico e fonti rinnovabili, chiaro, tecnico ed efficace. Quello che viene dopo, sempre nell’ambito delle nuovo forme di energia, è il ritorno al nucleare… Cosa c’entra il nucleare con il fotovoltaico? Perchè dopo la domanda di Maria Rita D’Orsogna fatta a Gianni Chiodi si è scatenato l’inferno? Ci sono le carte che negano l’ingresso dei petrolieri nella nostra regione o e la solita chiacchiera? Ripeto, tutte belle parole e anche dei corsi e ricorsi storici di uno spettacolare attore che a 88 anni ha una verve di un giovanotto, costretto a parlare del fotovoltaico e del suo impianto finanziato negli anni ottanta (l’uomo dei fatti) oltre agli insulti rivolti dall’on. Remo Gaspari alle molte persone che ascoltavano e non riuscivano più a trattenere la loro idea attaccate alla sedia, persone che non appartengono a una fetta elettorale stabile, senza tessere di partito e senza orientamento politico chiaro (logicamente nella maggioranza) e che soprattutto non vogliono essere etichettate come conviene nel momento. Oggi siamo fannulloni comunisti, domani chissà?







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Abruzzo terra di santi, pastori e di petroli

Di te fino all’ultima goccia
fetida ambrosia oleosa
cibo di stolti insaziabili
nettare di semidemiurghi
vogliono estrarre dal derma
profondo della terra ferita
per ardere fuochi sempre più fatui
plasmare gingilli ancora più effimeri
accumulare profitti mai più godibili
sono gli ultimi sàtrapi stupidi
imperanti su di un volgo indolente
mescola iniqua d’indigenti ed abbienti
anche qui vogliono trafiggere i monti
con i loro metallici aculei
per succhiare qualche sorso d’essenza
senza rimorsi se orsi e pastori
da saggi e antichi abitanti
diverranno profughi tristi
senza ritegno se falde e sorgenti
da linfe vitali s’abbasseranno a liquame
vorrei esser sepolto e disfatto
per non vedere lo scempio
la trivella e il suo rombo
il viscido fango percolante dal pozzo
un dubbio mi ferma nel desiderio
dal mio scheletro un residuo di vita
permanga dal calcare assorbito
e sia condannato ad assistere
impotente all’oltraggio.

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Marco Sclarandis on luglio 20th 2009 in Estrazioni petrolio, Paesaggio/Sviluppo

Contro la deriva petrolifera – Bucchianico, 17 luglio 2009

La conferenza a Bucchianico sul centro petroli è stata rimandata al 17 luglio 2009 alle ore 21.00, qui puoi scaricare la locandina.

Ci vediamo a Bucchianico presso il chiostro comunale. (mappa)

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FR:D on luglio 15th 2009 in Conferenze, Estrazioni petrolio