Archive for the 'Palazzinari' Category

Palazzinari #11

Beh in tema di eretteo classicismo e monumentalità come non citare questo splendido esempio di pagoda!?

Si tratta di una abitazione bi-familiare (famigliare in tutti i sensi visto che committenti e progettista hanno lo stesso cognome) che attende di essere terminata da un bel pò ormai…forse problemi con i vicini che l’hanno scambiata per un tempio pagano!
La struttura si distingue immediatamente per un particolare molto in voga in questi anni: il corpo scala elicoidale in vista! Ricordate dove lo avevamo già incontrato? No?
Vi do un suggerimento
Se nel precedente lo stile era più “Tony Montana” qui ci troviamo indubbiamente davanti ad un colto amante della cultura orientale!

Notate la cura del dettaglio:
le lingue di dragone a decorare gli angoli delle gronde, o la cassettonatura all’intradosso degli ampi spioventi, dove addirittura il notevole aggetto ha richiesto ardite soluzioni tecniche come le mensole rastremate, o le modanature (quasi un must!), e poi l’immancabile curva che prima o poi compare sempre, segno di un’isteria compositiva dura a frenarsi in menti tanto fervide, e che qui si espleta nel mirabile spiovente (che ad una quota di circa 7 metri s’illude di riparare dalla pioggia l’ingresso posteriore)!
E ancora lo spunto cretese/miceneo che incontra il più sottile gusto ellenico, invertendo la snella colonna liscia, e portando la base dove ti aspetteresti di trovare il capitello; o perchè non parlare del classico timpano, che dona un aspetto templare alla facciata!
Anche se i più maliziosi pensano ad un errore delle maestranze o piuttosto ad un porta-ombrellone da giardino, solo in pochi colgono il colto riferimento di una traduzione litica dello schiacciamento del capitello che sotto l’imponente peso del timpano sovrastante assomiglia ad un biscottino secco con il quale si accompagna il caffè al bar!
E per coloro i quali non fossero ancora soddisfatti consiglio di non lasciarsi sfuggire la lanterna che colma l’ultimo tetto! Merveilleux!!!


Visualizza Palazzinari in una mappa di dimensioni maggiori

  • Facebook
  • Google Buzz
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Share/Bookmark

2 Comments »

davide on aprile 26th 2010 in Palazzinari

Palazzinari #10

palazzinari 10 eretteo

Nemmeno Inigo Jones sarebbe arrivato a tanto, un concentrato di Palladianesimo pigmentato di settecento e cemento armato. Da notare l’aggettante balconcino curvo con balaustrini, ordine dorico schiacciato per le trabeazioni e dorico plafoniera per i loggiati. Le aperture all’interno del portico hanno trabeazioni rispettivamente circolari e triangolari alternate a finestroni da studio. Il ritmo delle cornici con mensole inginocchiate quindi è A C A C B C B C. Irrimediabilmente geniale.


Visualizza Palazzinari in una mappa di dimensioni maggiori



  • Facebook
  • Google Buzz
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Share/Bookmark

4 Comments »

FR:D on aprile 7th 2010 in Palazzinari

PPP e le forme della città


  • Facebook
  • Google Buzz
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Share/Bookmark

2 Comments »

FR:D on agosto 23rd 2009 in Paesaggio/Sviluppo, Palazzinari

Palazzinari #9

palazzinari #9

Oggi il C.A.P. vi propone un interessante caso di Palazzinari, gentilmente segnalato da Angiolina!

Nella ormai folta classifica di palazzine raccolte dal C.A.P. devo segnalare una strana tendenza tutta locale che vede negli edifici (pressochè residenziali) la tendenza, da parte dei costruttori/progettisti, a settorializzarsi e a ricercare nuove soluzioni espressive capaci di rinnovare costantemente la definizione di kitsch!

Notate come anche in questo caso sia il dettaglio  a fare la differenza e a definire le caratteristiche dell’edificio. Qui si è scelto di puntare sui parapetti dei balconi integrando una soluzione formale pressochè contemporanea ed essenziale della sagoma dell’edificio ad una più spinta soluzione pompeiana dal sapore ecologista (per la serie “i geranei dove li mettiamo altrimenti”?!). Non lasciatevi distrarre dalle sole vasiere, osservate anche i già visti balaustrini neoclassici!

s6003654s6003649 

s6003651  s6003650

Vi annuncio sin da ora che il C.A.P. sta preparando un itinerario turistico/culturale per chi volesse visitare queste nuove frontiere dell’abitare, presto saranno disponibili le mappe.

Il caso in questione si trova sulla Nazionale Adriarica Sud a Francavilla al Mare (CH), a due passi da Pescara.


Visualizza Palazzinari in una mappa di dimensioni maggiori

  • Facebook
  • Google Buzz
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Share/Bookmark

16 Comments »

davide on giugno 11th 2009 in Palazzinari

Palazzinari #8

Ecco che come al solito si ripresentano…sono i misteriosi codici segreti delle palazzine!!!

Quella che infatti ad una prima occhiata parrebbe essere una comune palazzina, una delle tante senza lode e senza infamia, se scrutata meglio, volto lo sguardo sul lato lungo della costruzione, si scorge una misteriosa quanto inspiegabile componente architettonica…che a dire il vero faccio anche difficoltà a descrivere!!!

fronte-strada

lato dettagli

Non so le chiamerei modanature manieriste, potrei perfino dire che nella loro volontà decorativa nascondano i comignoli…ma in realtà così non è, perchè a ben vedere ve ne sono altrettanti ben in vista!

Quindi chiedo lo chiedo a voi! Di che si tratta?

E’ aperto il toto-modanatura, illuminatemi!


Visualizza Palazzinari in una mappa di dimensioni maggiori

  • Facebook
  • Google Buzz
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Share/Bookmark

8 Comments »

davide on maggio 21st 2009 in Palazzinari

Prassi consolidata – atto ultimo

Da più di un anno abbiamo seguito un percorso giudiziario travagliato e lungo, finito però il 14 Aprile 2009.Parliamo dello scempio in piena zona Pineta Dannunziana venutosi a creare affianco al Villino Geniola, riconosciuto come patrimonio architettonico monumentale e appartenente all’ architetto Anita Boccuccia. Lo stesso dichiara che questo è il primo caso di un inversione di marcia per quanto riguarda la salvaguardia dei beni architettonici storici di una città che troppo spesso ha tralasciato i suoi punti forti, dove gli stessi tecnici del comune dichiaravano l’area “terreno di battaglia” ovvero area già compromessa e irrecuperabile.

Il proprietario del villino demolito Mario Domenico Farina, indagato per abuso edilizio, è stato condannato a 2 mesi di reclusione e a pagare 25 mila euro. Inoltre i tecnici comunali, Tommaso Vespasiano, Alessandro Coppa e Franco Liberatore,come l’architetto progettista,Giovanni Placentile, indagati per abuso d’ufficio e abuso edilizio, sono stati condannati a 8 mesi.La soddisfazione in questo sta anche nel pronunciamento di condanna in primo grado del Tribunale Penale di Pescara venuto sul limite tempistico della prescrizione, in poche parole una specie di calvario a lieto fine (per ora). Condanna, in generale ,definita maggiore di quella richiesta dal pm, come affermano gli avvocati dell’architetto Boccuccia,  Gerardo Mariano Rocco di Torrepadula  e Francesca Ruggiero. Nell’inchiesta Italia Nostra si è costituita parte civile e in questa copia della memoria, lasciataci gentilmente dall’avvocato Fausto Corti in una udienza di qualche mese fa, ci chiarisce sotto un profilo tecnico la gravosità del danno ambientale accusato.

Lo stato dei luoghi oggi è in parte già compromesso dal cantiere oggetto di accusa (quello sequestrato dal 2004 del Farina) che se demolito e ripristinato alla fase ante-2003 entro quattro mesi dal passaggio in giudizio della sentenza, eviterebbe il carcere ai condannati.

Continueremo a parlare dell’argomento nei prossimi articoli sperando che tale clima positivo possa estendersi alla faccenda “ricostruzione” riguardante tutto l’Abruzzo danneggiato dal sisma, e che già vede le sue prime vittime in quel patrimonio architettonico ritenuto da altri “salvabile”.

Tra i primi a parlare della sentenza c’è PrimaDaNoi

Bird’s eye Geniola

 Cantiere sotto sequestro affianco al Villino Geniola (Microsoft virtual earth)

  • Facebook
  • Google Buzz
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Share/Bookmark

I Valori, l’Identità e la new town

 nuova gibellina

piazza di Nuova Gibellina, una new town (http://it.wikipedia.org/wiki/Gibellina)

Sono parzialmente rilassato adesso, quando vedo la reazione aquilana sulla ricerca della propria identità e dei valori, dopo il dramma avvenuto.
Catastrofi naturali prescindono dall’incuria dell’uomo e dalle scelte azzardate che ci spingono con violenza verso casi-limite come Gibellina, una new town da laboratorio hollywoodiano che guarda con miseria d’animo il cretto di Burri, grande colata bianca sulle spoglie dei resti urbani dilaniati dal sisma del 1968.

Li anche vedo Pescara, martoriata da “terremoti” più silenti, dal dolore più diluito nel tempo e pur sempre costante, nati dalla volontà precisa del rifiuto di se stessi, del ricrearsi con la sola logica speculativa, così raggiungendo la fisionomia sociale di un grande Cretto che si regge su effimeri slogan.

I palazzinari stanno dietro l’angolo, già si leccano i baffi, il rito si ripete ad oltranza, nuove volumetrie di materia molto debole, nuovi scempi urbani e sub-urbani.
Meglio star fermi allora!!
Qui oggi invece possiamo decidere per tutto, vediamo l’ospedale civile de L’Aquila, le quali strutture sono state il risultato di cantieri a singhiozzo e qui possiamo accostarlo idealmente all’idea scellerata del recupero palazzaccio di Bucchianico dopo 40 anni di assenza di funzione e manutenzione.
Scrolliamoci di dosso ogni retorica da campagna elettorale quando vediamo Borgo Marino o la filanda di via Monte Bolza a Pescara, la Pescara vera che gli interessi privati non vogliono più, anche negli ultimi lacerti.
L’Abruzzo è tutta un dolore, tutta un crollo, tutta una tremenda perdita, e le perdite si avvertono più nel domani che nel presente, quando altri fattori esterni ci inviteranno (facendo leva sulla nostra crescente pigrizia intellettuale) a dimenticare, quando guardando ai nodi che vengono al pettine preferiamo i soldi e la sterilità alla crescita e il ricordo.

Quando, infine, guardiamo Collemaggio con transetti e abside a terra, le porte della città, Santa Giusta, come tante chiese e come tante case, ci si limita ingenuamente a sperare in un buon restauro, in tal modo per il tessuto storico minore che lo si passa per irrimediabilmente lesionato, quando basterebbe restaurarlo e non sostituirlo, realtà tutte difficilmente controllabili. Che questo non sia scambiato per un appunto di rassegnazione.

  • Facebook
  • Google Buzz
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Share/Bookmark

Un piano diabolico

 

Piano-casa di Silvio Berlusconi. Aumenti di cubature e demolizioni facili per la “bioedilizia”, non ci sono fondi per l’edilizia pubblica (per chi non ha casa).

Breve cronaca di un mese tempestoso…

 berlusconi negativo

clicca su Piano Casa per leggere il resto..

 

  • Facebook
  • Google Buzz
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Share/Bookmark

Palazzinari #7

Cari amici, quello che vi segnalo oggi è si un “Palazzinari” d’autore, ma lo è in un modo atipico! Infatti questa meraviglia compositiva si discosta dai suoi precedenti per essere un’ abitazione unifamiliare (o bi-famigliare al massimo) e non un complesso edilizio, e per essere stato realizzato dallo stessa persona che ora vi abita!

La residenza si trova a Chieti Scalo in località S. Martino.

Ma scendiamo più nel dettaglio.

Leggenda vuole che un capomastro del chietino, dopo anni di tribolazioni tra i  cantieri di mezzo Abruzzo, e aver visto versare calcestruzzo come spumante a capodanno, decide che è giunta l’ora di concedersi il meritato riposo, e soprattutto di regalare a se stesso e alla sua famiglia una dimora che ripagasse tanto lavoro!

eretteo1

Non so se assomigli di più ad una reggia fiabesca di un cartoon Disney, della villa della scena finale di Scarface, o se si tratti invece di una scoperta archeologica sensazionale, un Eretteo perfettamente conservato nel cuore delle colline chietine.

eretteo3 eretteo2

Notate la proporzione Aurea, e la cura del dettaglio. La simmetria e la classicità sono la base su cui si inseriscono dettagli e richiami ad un ottocento londinese (dal lampione in ferrobattuto, al prato, alle siepi), o ad realtà montana che strizza l’occhio alle tecniche costruttive del capoluogo (vedi i comingnoli all’Aquilana), o ad un decorativismo medio-orientale.

Ma ecco tornare a galla il ’600 italiano e con un guizzo ergersi il corpo scala, tortile accesso alle abitazioni, e chissà…vago rimando anche alle vicende suddiste del film “Via col Vento”. Non di menticate di fare attenzione alla soluzione del balaustrino in gesso, applicazione estetica del più comune stendipanni!

eretteo4 eretteo5 eretteo6

Come ho già sottolineato, la vera meraviglia di questa composizione risiede nei particolari, e così infatti è possibile notare la raffinatezza dei capitelli corinzi e delle colonne prive di entasi, nonchè di base, o il modo in cui l’arcata ribassata che scarica sul capitello spezzi così manieristicamente l’imposta d’arco generando angoli imprevisti; o addirittura è possibile scorgere un virtuosismo tecnico nel paramento del parapetto dell’ultimo affaccio sopra i capitelli.

Involontariamente questo numero di Palazzinari apre la strada ad una nuova serie di dimore e ville in stile che senza alcun timore gareggiano con quelle di memoria augustea e neroniana!!! …vi terremo informati!

  • Facebook
  • Google Buzz
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Share/Bookmark

12 Comments »

davide on febbraio 9th 2009 in Palazzinari

Palazzinari (medioevali)#6

Ecco che concludiamo in bellezza l’anno!

Il C.A.P. ha scelto di riservarVi per la fine del 2008 una perla eclettica, una miscellanea di citazioni “davvero” colte che spaziano dal medioevo al classicismo rinascimentale all’epoca  vittoriana! L’opera in questione questa volta non si distingue per abnormi cubature, per danni ambientali o paesaggistici (in senso stretto), o per speculazioni e abusi, ma per la  “particolarità” compositiva!

La costruzione si trova a Spoltore (PE).

spoltore1 spoltore2

spoltore8

Da sottolineare le solide torri merlate in vero laterizio da rivestimento di spessore non inferiore ai 2,5 cm netti, e le luminose bow-windows che da queste si affacciano, disegnate ed accompagnate dal sinuoso movimento del canale di gronda, chiara citazione al colpo di frusta Hortiano!

spoltore3 spoltore4

Notate come torni anche in questa costruzione il motivo decorativo della sfera sormontata dalla bandiera!!! Ricordate dove l’avevamo già visto? Chissà che nn si tratti di una nuova corrente architettonica, o piuttosto di un richiamo ad una identità feudale e cortigiana (in periodi di crisi il ritorno alle radici è d’obbligo)!

E qui di seguito particolari decorativi come la sfera sulle imposte del cancello, le colonnine classicheggianti dei balconi, e la pigna al termine della scalinata d’ingresso!

spoltore5 spoltore6 spoltore7

Con questa meraviglia salutiamo l’anno passato, e Vi auguriamo, e ci auguriamo un anno pieno di meraviglie…perchè se tanto mi da tanto, chissà che l’anno prossimo non staremo a fotografare una nuova Carcassonne in Val Pescara!!!

Buon Anno e un  grazie sincero a Tutti.

  • Facebook
  • Google Buzz
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Share/Bookmark

9 Comments »

davide on dicembre 31st 2008 in Palazzinari